Tutti noi abbiamo una ricetta del cuore, quella che faremmo ad occhi chiusi, che mangeremmo ogni giorno e che ci fa ricordare momenti bellissimi. Ecco, per me è il risotto. Oltre a piacermi in maniera spropositata, è il primo piatto che ho imparato a fare.
In cucina, fino a 6-7 anni fa, non avevo molta libertà, mia mamma è negata e non ha la passione, per cui ogni volta che io proponevo di fare semplicemente una crostata, andava nel pallone: chissà quale disastro sarebbe potuto accadere se invece che versare nello stampo l’impasto per torta già pronto, avessimo unito NOI uova, farina e zucchero! Piano piano ho cominciato a prendere sempre più libertà, tant’è che ora sono la padrona incontrastata della cucina e quando io non ci sono, mamma va completamente nel pallone non sapendo a chi chiedere per le ricette

Con il risotto però è stato diverso, non so perchè, ma ogni domenica mi lasciava la cucina a disposizione e per pranzo c’era immancabilmente il riso. Non che avessi chissà quale repertorio, facevo sempre gli stessi 3 o 4, ma non sapete che soddisfazione! E così è da quando ho dodici anni, che ho imparato a conoscere il riso, le sue varietà, la cottura, i trucchi per prepararlo al meglio e sono diventata supercritica: io mangio di tutto, ma il risotto non fatto alla perfezione proprio non mi va giù

Sono una purista del risotto io: niente panna, eccessive quantità di burro o altro, la cremosità è data da un riso di qualità e non da altri ingredienti aggiunti. A seconda delle ricette è sufficiente un goccio di olio extravergine, mezzo bicchiere di latte o il formaggio, se previsto, ed esce un riso squisito.
Ingredienti
150 gr di riso vialone nano
250 gr di funghi pioppini (peso da già puliti)
1 zucchina piccola
mezzo bicchiere di latte
brodo vegetale q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.
prezzemolo tritato q.b.