Buonasera a tutti! Oggi vi lasciamo una ricetta veloce e semplice, ma di sicuro effetto! Guardando qualche tempo fa in dispensa alla mia collega ingegnere sono balzati sotto il naso i pici che avevo portato dalla Toscana questa estate (altroché regali romantici, qui si regala la pasta!) e così , in men che non si dica, li ha usati per preparare questo primo piatto!
Abbiamo usato ingredienti tipicamente invernali che insieme, a nostro parere,si abbinano molto bene: l'amaro del radicchio che bilancia la dolcezza della castagna, il tutto reso più vivace dalla sapidità dello speck.
Infine il piatto è stato mantecato con un po' di ricotta, che da cremosità senza appesantire, a differenza della panna!
Non ci perdiamo in chiacchiere, vi lasciamo subito alla ricetta e vi mandiamo un saluto dalla bella Praga!
A presto!
Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.
Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.
Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.
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lunedì 28 dicembre 2015
Pici con radicchio, speck e castagne
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lunedì 14 dicembre 2015
Impasto per pizza e pane soffice e leggero
Buona giornata a tutti!
Oggi finalmente abbiamo la
possibilità di postare la nostra versione delle pizze gustate alla pizzeria
Saporè di Renato Bosco. Per chi volesse rivedere la recensione, questo è il
link:
Iniziamo col dire che la realizzazione di queste pizze è
stata piuttosto travagliata! La prima difficoltà che ci ha costretto a rinviare
di diversi giorni è stata un’infezione ai reni che ha colpito la mia collega
ingegnere: alcuni giorni di febbre alta e i seguenti di spossatezza ci hanno
impedito di metterci all’opera. Per fortuna a forza di antibiotici si
l’infezione è passata e dopo qualche giorno siamo riusciti ad impastare! Ma le
avversità non sono finite qui: quando finalmente avevamo fatto l’impasto e lo
avevamo già fatto lievitare, abbiamo avuto un inconveniente col forno a legna:
la canna fumaria ha preso fuoco! Infatti avevamo optato per andare da me a
cuocere la pizza nel forno a legna, visto che ce l’ho a casa e non lo usiamo
mai! Quando stavamo scaldando il forno per raggiungere la temperatura giusta
per la cottura della pizza, un rumore anomalo ha iniziato a provenire dalla
parte alta del camino, molto simile a un soffio, ma molto intenso, e ci siamo
accorti delle fiamme nella canna fumaria. Per fortuna siamo riusciti a
intervenire in tempo chiudendo la saracinesca del camino e spegnendo il forno! Probabilmente
la causa è stata il fatto che la pulizia fatta a inizio stagione non è stata
effettuata molto bene dallo spazzacamino…quindi, aggiungiamo la fiamma alta e
il disastro era pronto! Comunque non ci siamo fatti fermare da queste
difficoltà, abbiamo dovuto cuocere la pizza nel forno elettrico, ma alla fine
siamo arrivati a un risultato che ci ha fatto sentire davvero molto
soddisfatti!
Abbiamo fatto un’impasto ad alto grado di idratazione: il
risultato è stata una pasta dalla sofficità unica, la stesura è semplicissima e la leggerezza è altrettanto
sconvolgente! Con questa ricetta abbiamo preparato un panino da hamburger, una
pizza tonda e l’aria di pane. Unica nota: l’aria di pane a nostro giudizio
andava fatta lievitare di più per poter ottenere un’alveolatura evidente come
quella mangiata in pizzeria.
Il secondo impasto al palato è un po’ meno sensazionale, ma
risulta un ottimo compromesso per ch cerca una pizza veloce da fare, anche
senza l’utilizzo dell’impastatrice, ma altrettanto leggera e soffice.
Per la farcitura abbiamo imitato quelle proposte da Renato
Bosco, ma interpretandole alla nostra maniera: il crunch è stato fatto
utilizzando ingredienti Trentini (al posto di quelli veneti usati da Saporè),
la pizza tonda è stata proposta anche da noi in versione vegana, ma cambiando
le verdure utilizzate, l’aria di pane invece presenta due ingredienti tipici
della nostra regione, l’Emilia Romagna.
Il panino invece è stata una nostra invenzione!
Di seguito vi proponiamo le ricetta e vi postiamo diverse
foto fatte in maniera un po’ frenetica mentre sfornavamo e infornavamo! A
presto!
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domenica 6 dicembre 2015
Pasta fatta in casa trafilata al bronzo con radicchio di Treviso, Asiago e speck
Buona
domenica a tutti! Vi presentiamo una ricetta che abbiamo
improvvisato stamattina giusto un’oretta prima di pranzo! Iniziamo col dire che
avevamo un nuovo attrezzo da spianare, il torchio da utilizzare sulla
planetaria della Kenwood. Quindi siamo presto passati da “vediamo come si monta”
a “facciamo i maccheroni con il torchio!”. Il formato di pasta da noi scelto è
il maccheroncino rigato, ma può essere equivalentemente sostituito con uno
diverso o con delle tagliatelle per chi non possiede questo attrezzo.
La ricetta
che abbiamo deciso di realizzare sono dei semplici, ma efficaci, maccheroncini
integrali con radicchio di Treviso, Asiago e speck. Iniziamo con una piccola
parentesi. Per l’impasto al fine di renderlo più leggero abbiamo usato molte
meno uovo rispetto al normale; inoltre, abbiamo impiegato un mix di farina
integrale e semola per dare un sapore definito alla pasta e conferirle un
aspetto rustico (cosa che ci sembra si abbini molto bene coi colori del sugo). Per
il condimento, abbiamo scelto diversi sapori tipici dell’autunno che secondo
noi si mescolano molto bene e preparano all’atmosfera di feste che si sta avvicinando.
Di seguito la ricetta, a presto!!
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