Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.

Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.
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martedì 22 dicembre 2015

Panettone vegano con cioccolato di Modica, mirtilli rossi, bacche di Goji e zenzero candito

Un saluto a tutti! Oggi vi presentiamo una ricetta che a Natale non potevamo evitare: il panettone! Però, visto che non ci piace realizzare le cose tradizionali senza cambiarle almeno un po’, abbiamo pensato di guardare anche un po’ ai nostri amici vegani ed eliminare uova, burro e qualsiasi altra traccia di grassi animali! Il risultato ha sorpreso anche noi! Quello che abbiamo sfornato è un panettone leggero indicato sia per i vegani, sia per chi non vuole rinunciare a concedersi un piacere a fine pasto, ma con attenzione alla salute e alle calorie!
Questo panettone è preparato con ingredienti molto semplici e l'alveolatura è molto simile a quella del panettone classico. L'impasto è molto idratato e soffice, rimane umido per giorni! Vi diciamo già in anticipo che il panettone si conserva molto bene: noi lo abbiamo conservato per 2 giorni senza che accennasse a seccarsi, oltre questi 2 giorni non possiamo darvi indicazioni perché purtroppo lo abbiamo finito.
Abbiamo pensato di usare la cioccolata di Modica (se volete sapere di più su questo prodotto visitate la pagina http://lorenzovinci.ilgiornale.it/recipe/cioccolato-di-modica-cose-storia-ricetta-calorie-e-ingredienti/) perché ci piace molto la sua consistenza granulosa e un po’ rustica e secondo noi si abbina molto bene alla dolcezza dei mirtilli rossi; poi abbiamo aggiunto la nota acida delle bacche di Goji e quella pungente dello zenzero per rinfrescare il palato! Ovviamente sentitevi liberi di usare la frutta secca che preferite!!
Ecco la ricetta che abbiamo pensato e realizzato!



martedì 20 agosto 2013

No-knead pan brioche senza uova con succo di mela e olio extravergine di oliva (No-knead brioche with apple juice and extravirgin olive oil)

pan brioches senza impasto no-knead succo mela apple juice sweet bread ricotta cheese semi lino flex seed olio extravergine oliva oil extravirgin olive evo senza uova senza burro no eggs no butter withoutCome dico sempre io, le ricette migliori nascono dall’improvvisazione.E così è stato per questo pan brioche, ottimo, ma totalmente improvvisato!
Avevo adocchiato una ricetta su un quaderno di Alice Cucina ed era già da tempo che volevo farla. La ricetta conteneva parecchie uova (8!) e il burro, per cui avevo già pensato di alleggerirla utilizzando l’olio extravergine e sostituendo parte delle uova con ulteriore succo di mela.
Quando sono andata, però, ad aprire le mie uova, non avevano un bell’aspetto e sono finite dritte dritte nel pattume. Niente uova, niente burro, tanto vale fare di testa mia! Così ho chiuso il libro e ho impastato secondo la mia fantasia Sorriso
Ho utilizzato il procedimento del no-knead bread che mi da sempre tante soddisfazioni, ho utilizzato un po’ di ricotta vaccina, ho aggiunto anche i fiocchi di patate che contribuiscono a render morbido il pane e i semi di lino, per fare una bella carica di omega3!
Inoltre ho eliminato del tutto lo zucchero all’interno dell’impasto, per rendere il sapore neutro, ma se preferite un pane più dolce aggiungete pure la quantità di zucchero che preferite.
Il risultato? Un pane morbido e soffice, leggermente umido, perfetto da spalmare con la marmellata o la nutella.  Ha un vago sentore dolce, dato dal succo di mela, per cui è un pane prettamente da colazione o da merenda, ma potrebbe essere una una buona base per delle bruschette originali, magari abbinato a dei sapori forti come pecorino o prosciutto crudo.
Si conserva perfettamente un paio di giorni all’interno di un sacchetto o di un contenitore e può essere benissimo congelato già tagliato a fette. E’ ottimo sia freddo che riscaldato.
Per accontentare i gusti di tutti (anche di chi non ne vuole sapere di spalmarlo con la marmellata Occhiolino) un parte del pane l’ho cosparsa di zucchero a velo, appena l’ho estratto dal forno, in modo da creare una bella crosticina croccante e dolce che contrasta bene con l’interno dal sapore neutro.
Prima di lasciarvi la ricetta, volevo mettere in risalto l’iniziativa del blog Spicchi del gustoConosciamo su Spicchi del gusto” che mira a far allargare la cerchia di amicizie virtuali di noi blogger! Su questa pagina troverete l’elenco di tutti i blog partecipanti, i quali meritano tutti una visita. Una bella proposta no? Sorriso


Buona giornata!
For the English version see below

martedì 9 luglio 2013

Hokkaido milk bread

hokkaido milk bread panesemidolce morbido soffice giapponeseDopo il torihamu, ecco l’hokkaido milk bread! Come avrete capito sono in fase cucina giapponese, complice un bellissimo libro di cucina orientale e una meravigliosa pagina su pinterest. Quando ho visto questo pane, ho subito voluto provarlo, ho modificato le dosi dello zucchero e ho usato il latte parzialmente scremato, ma del resto la ricetta si attiene all’originale. E’ incredibilmente soffice, anche il giorno dopo mantiene la sua morbidezza ed è adatto sia per il salato che per il dolce (per questo ho ridotto lo zucchero). E’ preparato utilizzando il metodo Thang Zhong ,che già conoscevo perchè lo avevo usato più  volte cucinare un plumcake sofficissimo che più avanti vi farò vedere. Questa procedura consiste nel preparare prima una miscela di acqua e farina da far addensare sul fuoco, che, aggiunta all’impasto, conferisce estrema morbidezza. Noi lo abbiamo mangiato sia al mattino con la marmellata che come panino da hamburger. Provatelo, è delizioso!

domenica 2 giugno 2013

Kalàcs, pane dolce ungherese

kalàcs semi papavero pane dolce brioches unghere ungheria panna acidaI malanni arrivano sempre quando non dovrebbero. Dopo un inverno passato senza vedere nemmeno l’ombra di un raffreddore, mi ritrovo a  Giugno con un mal di gola e un abbassamento di voce notevole. Se poi consideriamo che in un questa settimana ho due esami, uno spettacolo di canto e un matrimonio la situazione è ancora più tragica! Meglio comunque non pensarci e consolarsi con qualcosa di goloso Sorriso Ho preparato, quindi, questo pane dolce, di origine Ungherese, molto buono e soffice. Amo preparare piatti originari di altri paesi e anche assaggiare le varie cucine, per cui appena ho visto in libreria il libro di dolci internazionali da cui ho preso questo pane l’ho voluto subito acquistare! Ci sono tante ricette interessanti, provenienti da tutto il mondo, ma il kalàcs mi ha colpito subito per la sua semplicità e per gli ingredienti utilizzati, infatti la panna acida e i semi di papavero la rendono molto particolare. E’ perfetto da mangiare con la marmellata, ma è ottimo anche semplice.
Spero vi piaccia, buona serata!

Piccole soddisfazioni

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The versatile blogger award

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Premio dell'amicizia blogger

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