Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.

Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.
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mercoledì 4 settembre 2013

Strozzapreti al pesto di carciofi (Pasta with artichokes’ sauce)

pasta strozzapresti carciofi ricotta olive verdi parmigiano pinoli pesto primo artichokes cheese parmesan Puntuale, anzi puntualissimo. Stamattina esattamente alle 9.03 (proprio come il 29 maggio scorso) il terremoto si è fatto ancora sentire. Nulla di forte, 3.3 è una sciocchezza, ma la paura torna a salire. Sarà il caso, ma gli orari in cui arrivano le scosse sono sempre quelli, quasi si volesse prendere gioco di noi. Non è per lamentarsi o per farsi compatire , ma vi assicuro che vivere un terremoto così forte come quello dell’anno scorso è una cosa terribile. Ognuno di noi è stato colpito in maniera diversa, ma ancora oggi la paura non è scomparsa. E’ sufficiente un temporale, una porta che sbatte, un camion che passa a forte velocita per farci sobbalzare. Fortunatamente stamattina l’epicentro era abbastanza lontano da casa mia, per cui abbiamo solo tremato, ma non abbiamo sentito il boato sordo e cupo che precede di qualche secondo ogni scossa. Immagino che per le persone vicine all’epicentro debba essere stato terribile, ho saputo che sono state anche fatte evacuare delle aziende per un paio di ore. Speriamo che sia stato solo un episodio isolato e che ci lasci tranquilli ancora per un po’, visto che ha già fatto cambiare tante cose qui. Tutte le scuole del mio paese (dalle elementari alle superiori) sono state spostate perchè gli edifici sono inagibili, tantissime persone non sono potute rientrare in casa e hanno dovuto rimediare su case in affitto o sui container, il centro storico non è ancora stato riaperto ad eccezione di qualche via. Non parliamo poi delle industrie che si sono dovute fare in quattro per rimediare a tutti i danni del terremoto senza avere nemmeno un aiuto (ma questi sono altri discorsi…) e soprattutto delle persone che hanno perso la vita inutilmente. Io sono stata fortunata, la mia casa è uscita praticamente indenne da questa vicenda e siamo stati tutti illesi, ma purtroppo non è andata così a tutti. A questo punto bisogna farsi forza e andare avanti, ma sperare tanto, sperare che tutto questo sia finito e che non ci tocchi più, anche se sappiamo benissimo che la natura è imprevedibile e che questa sicurezza non la potremo mai avere.
Passiamo alla ricetta di oggi, un primo piatto semplice e veloce e non bellissimo all’aspetto,  ma ugualmente ricco e gustoso. E’ un “pesto” un po’ anarchico, ci sono i pinoli, il parmigiano e  l’olio, ma abbinati a carciofi, olive e ricotta. Il gusto è delicato, ma comunque molto saporito, si prepara in poco tempo ed è perfetto anche da congelare. Io l’ho usato come condimento per degli ottimi strozzapreti artigianali, ma è ottimo anche utilizzato sul pane.
Ma prima di lasciarvi alla ricetta volevo ringraziare Francesca del blog “Diario di un’aspirante pasticcera”per avermi dato il premio “Blog 100% affidabile”. Grazie di cuore!
Prossimamente vi dirò anche i nomi dei miei fantastici 5 Sorriso
Buona serata! Sorriso

sabato 10 agosto 2013

Penne rigate al pesto di feta, limone e basilico… e Vienna! (Pasta with feta cheese, lemon and basil)

penne pasta feta cheese basil pinoli basilico pinolesOggi un’ altra ricetta veloce, di quelle che si preparano nel tempo di cottura della pasta. E’ un pesto dal sapore forte e intenso, ma allo stesso tempo fresco e leggero. La feta ha un gusto predominante, ma smorzato dal sapore dolciastro dei pinoli e del latte, mentre il limone contribuisce a rinfrescare il sapore pieno del piatto.
Prima di lasciarvi alla ricetta volevo però parlarvi del mio viaggio a Vienna. Oggi vi do solo un semplice reportage di quello che ho visto,per le prelibatezze culinarie vi faccio attendere ancora un po’, vi assicuro che meritano un post tutto per loro Sorriso
(Se volete saltare la descrizione di Vienna andate in fondo al post dove troverete la ricetta Occhiolino)
For the English version see below

lunedì 3 giugno 2013

Pipette rigate con pesto di zucchine e mandorle

pipette pasta primo zucchine pesto mandorle ricotta parmigianoStasera ricetta superveloce prima di fiondarmi a letto, sperando che tosse e raffreddore mi diano un po’ di sollievo!
Ho preparato questo primo perchè dovevo consumare delle zucchine che avevo in casa da un po’ e il risultato mi ha soddisfatto molto. Ha un sapore più delicato e dolciastro rispetto al classico pesto alla genovese, ma è ugualmente gustoso. Se poi diciamo che si prepara in 5 minuti mentre si cuoce la pasta, è perfetto per un pranzo rapido!
Vi lascio alla ricetta, buona serata a tutti!

Piccole soddisfazioni

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