Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.

Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.

mercoledì 24 luglio 2013

Polpette con zucchine con cottura leggera

polpette leggere zucchine parmigiano fiori di zuccaFinalmente ho fatto l’esame, devo solo aspettare i risultati. In ogni caso, fino a che non saranno usciti, mi considero comunque in vacanza! Nel caso dovessi essere stata bocciata riprenderò lo studio dopo questi pochi giorni di relax. Sono talmente esausta che devo ricaricare le batterie! Non fisicamente, sono una persona molto attiva e che non si fa certo abbattere dai numerosi impegni, ma mentalmente. Pensare pressoché 24 ore su 24 sempre e in continuazione alla stessa cosa è veramente logorante Sorriso Prova è stato il fatto che oggi ho ronfato bellamente per 3-4 ore. Io dormire al pomeriggio?!? Per chi mi conosce bene sa che è alquanto strano!
Mi rendo conto di avere un concetto di relax molto differente dalla maggior parte delle persone, ma non posso farci nulla, sono talmente iperattiva, che la cosa che mi carica di più è poter sviluppare i miei interessi, creare, fare. Penso che nessuno dei mie cari mi abbia mai visto sdraiata sul divano a guardare la tv o a riposare. So che starmi dietro non è per niente semplice, 100 ne penso e 1000 ne faccio, le ore della giornata (togliendo quelle necessarie a soddisfare i bisogni fondamentali!) sono sempre occupate.
E vi dirò di più (so che quello che sto per dire farà inorridire molti di voi Occhiolino) non mi piace andare al mare a riposarmi. Non mi piace proprio andare in vacanza a dirla tutta. Non sono il tipo da spiaggia, odio prendere il sole e spaparanzarmi sotto l’ombrellone, è così noioso Sorriso Preferisco di gran lunga stare a casa a coltivare i miei interessi o viaggiare per visitare posti nuovi. Quest’anno, infatti, passerò qualche giorno a Vienna. Il povero Davide è già preoccupato perchè sa di per certo che saranno 5 giorni full immersion e, per uno che il riposino sotto l’ombrellone se lo fa più che volentieri (diciamo pure che il riposino lo fa volentieri un po’ ovunque dormiglione com’è!!) non è una bellissima prospettiva. Per fortuna sogno ciglia e occhi dolci munita e non mi sa dire di no OcchiolinoE voi? Siete per il riposo assoluto o per l’iperattività?Sorriso
Oltre a questa domanda, vi lascio una ricetta leggerissima. Avevo voglia di polpette e così ho pensato di cuocerle utilizzando il procedimento del torihamu. Non vi dico quanto sono morbide! Sono saporite, ma leggere e una tira l’altra. Io le ho servite sopra un letto di fiori di zucca con un filo di olio evo e le abbiamo gustate come secondo, ma secondo me sono ottime anche per un buffet.
Buona serata!
Ingredienti (per 16 polpette)
200 gr di carne macinata a vostra scelta
30 gr di parmigiano grattugiato
1 zucchina piccola
30 gr di pane raffermo
pane grattugiato q.b.
fiori di zucca q.b.
olio evo q.b.
polpette leggere zucchine parmigiano fiori di zucca
Preparazione
Tritare nel mixer la zucchina e poi il pane raffermo. Mescolare in una ciotola macinato, parmigiano, zucchina, pane raffermo. Aggiungere poco pan grattato per far raggiungere consistenza adeguata (tenetelo comunque molto morbido, ne bastano pochi cucchiai). Lasciar riposare in frigorifero poi formare tante polpettine. Avvolgerle una ad una nella carta stagnola, metterle nei sacchetti di carta fata (meglio dividerle in 2 o 3 sacchetti), far bollire l’acqua in una pentola capiente, immergervi i sacchetti con le polpette e far bollire 10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare nell’acqua calda con il coperchio chiuso per almeno due ore. Posizionare i fiori di zucca su un piatto, sopra le polpette e irrorare con un filo di olio evo.
Sono buone sia calde che fredde. Se volete mangiarle calde è sufficiente intiepidirle in microonde oppure organizzarsi con in tempo e mangiarle appena estratte dalla pentola.

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Piccole soddisfazioni

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