Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.

Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.

giovedì 18 luglio 2013

Muffin variegati con metodo di Thang Zhong

P7150997Stanca e esausta sono le due parole che mi descrivono meglio in queste settimane. Trovo sì e no il tempo di mezz’oretta al giorno per svagarmi e cucinare qualcosa e uscire una o due sere a settimana a fare un giro in bicicletta.  Questo esame mi sta impegnando parecchio, l’unica consolazione è che sono gli ultimi giorni in cui dovrò sgobbare Sorriso
Qualcosina di dolce l’ho però preparato, come vi avevo detto qui, il metodo Thang Zhong giù lo conoscevo perchè l’avevo usato spesso per preparare un plum cake da colazione. Era da tempo che non lo facevo più, così ho deciso di riproporlo in formato muffin variegato. Che dire oltre che è estremamente morbido e scioglievole? E’ impasto molto versatile perché si può aromatizzare con il succo di frutta che più ci piace e arricchirlo con ciò che vogliamo.
Buona serata!
Ingredienti (per 10 muffin)
140 gr di farina00
140 gr di amido di mais
240 gr di zucchero semolato
2 uova
300 ml di succo di frutta alla pera
40 gr di olio di semi
1 cucchiaino colmo di cacao amaro
1 tazzina colma di acqua (se usate un succo denso con anche la polpa, tipo quello dei fruttini è necessaria, invece se usate quelli più liquidi non serve)
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
3-4 gocce di succo di limone
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Preparazione
Mettere da parte 70 gr di farina e 80 gr di zucchero
Setacciare la restante farina (70 gr), l'amido di mais, il lievito e mescolarli. In una ciotola a parte mescolare olio, tuorli e zucchero.
Mettere in un pentolino sul fuoco 300 ml di succo di frutta, incorporare con la frusta i restanti 70 gr di farina, in modo da creare una gelatina senza grumi. Scaldare il tutto senza portare a bollore (il metodo di Thang Zhong dice di portare i liquidi a 65°C, ma non avendo il termometro sono andata ad occhio, quando il water roux inizia ad addensarsi). Spegnere il fuoco e  lasciare riposare 5 minuti.
Unire il water roux agli ingredienti liquidi, sbattendo bene con la frusta, poi aggiungere anche quelli secchi. Se il composto vi sembra un po' troppo duro e filaccioso (dipende da quanto denso è il succo che usate) aggiungete mezza tazzina di acqua. Dividere l’impasto in due e in una metà aggiungere il cacao setacciato e amalgamare bene.
Montare l'albume a neve fermissima con i restanti 80 gr di zucchero, il sale e il limone e poi incorporarli ai due composti, mescolando dall'alto verso il basso, delicatamente ma con movimenti decisi.
Versare i composti negli stampini alternandoli e cuocere per circa 25-30 minuti a 170°C. Quando sono pronti aprire il forno e lasciar raffreddare per 5 minuti al suo interno.
 
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Piccole soddisfazioni

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