Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.

Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.

lunedì 7 marzo 2016

International Monday: cucina marocchina

Ciao a tutti!

Oggi inauguriamo la nuova iniziativa che abbiamo intrapreso con Magna e Tes

Il tutto è iniziato un paio di mesi fa, quando abbiamo iniziato una corrispondenza con Carlotta, la proprietaria di questo bellissimo blog; ha la nostra stessa età ed è originaria della nostra stessa città, con lei abbiamo iniziato a scambiarci idee e pensieri, e abbiamo constatato un certa sintonia. 
Da una parte sicuramente c'è la stessa passione per la cucina e il piacere di vedere un bel piatto riuscito a puntino, dall'altra il fatto di avere la stessa età ci rende molto vicini per quanto riguarda progetti e voglia di applicarsi per realizzarli!

Da qui nasce l'idea di dare spazio a questa sintonia e intraprendere una strada per far conoscere la cucina intesa nella sua globalità al maggior numero di persone possibili. 
Il proposito che ci siamo prefissati è presentare culture culinarie di paesi stranieri o regioni italiane, proponendovi di volta in volta un pasto completo. 
Quindi a settimane alterne toccheremo cucine sempre diverse, sperando di stuzzicare la vostra curiosità.
Al fine di raggiungere il maggior numero di persone, le ricette che pubblichiamo in ciascun appuntamento sono in parte realizzate da noi, in parte da Magna e Tes, e saranno quindi disponibili su entrambi i blog! 
Oltre a ciò, la collaborazione sarà anche un'importante occasione di confronto, che speriamo ci spinga a fare sempre meglio, e a non rimanere dentro ai confini che abbiamo già esplorato.

Il primo appuntamento è dedicato alla cucina marocchina. Per riassumere in un solo pasto una cultura così vasta abbiamo provato a includere quelli che sono gli aspetti principali, pur consapevoli della non completezza del nostro lavoro. 

Il menù che abbiamo realizzato è il seguente:

- Zuppa di lenticchie con Pane msemmen (di Magna e Tes)




- Tajine di pesce e vedure (di Un ingegnere ai fornelli x 2)



- Dolcetti assortiti alle mandorle (di Un ingegnere ai fornelli x 2)


-Biscotti ai datteri con tè verde alla menta (di Magna e Tes)




Di seguito riportiamo le nostre due ricette (la Tajine di pesce e verdure, e i Dolcetti assortiti alle mandorle), mentre per le bellissime creazioni di Magna e Tes è sufficiente che clicchiate sul link qui riportato:
http://www.magnaetesweb.com/blog/un-viaggio-di-sola-andata-per-il-marocco/







Tajine di pesce e verdure 

Questa pietanza è un piatto unico della cucina marocchina. Esso può essere realizzato in tantissime varianti, sia di carne che di pesce, e per questo non potevamo non includerlo in questo menù. Tipicamente questo piatto viene cotto e realizzato all'interno di speciali pentole (le Tajine), da cui prende di fatto il nome. Si tratta di particolari terracotte che hanno una particolare forma che promuove un ricircolo del vapore che consente di ottenere una cottura delicata che conserva il sapore del cibo e non lo fa seccare. qui riportiamo uno schema:


NB: Ora se non avete una tajine non scartate questa ricetta perché noi stessi ne eravamo sprovvisti e quindi abbiamo optato per una più comune cottura al vapore. Quindi questa ricetta è facilmente replicabile da chiunque e non richiede di fare spese per particolari attrezzi! 

Se invece volete acquistarla noi vi consigliamo questa de Le Creuset:


Ingredienti (per 2-3 persone)

350-400 g di rana pescatrice già pulita e tagliata a pezzi 
(o altro pesce dalla carne soda: salmone, pesce spada, cernia..)
1 grossa patata (circa 300 g)
1 peperone giallo
10-15 pomodorini
10 foglie di cavolo nero (oppure due manciate di spinaci freschi)
20 olive nere
1/2 cucchiai di olio evo
sale e pepe q.b.
Spezie: curcuma, coriandolo, timo, zenzero, paprika dolce (ma voi potete usare quelle che preferite!)
Peperoncino (facoltativo)

80 g di cous cous integrale (va bene anche quello classico)
Sale e pepe q.b.
1 filo di olio evo


Preparazione

Lavare e pulire il peperone, pelare la patata e tagliarli a pezzi.
Cuocere a vapore per circa 20-30 minuti il pesce, la patata e il peperone (il tempo è indicativo, dipende dalla potenza della vostra vaporiera: controllate che il pesce sia ben cotto e che le patate siano tenere).




Nel frattempo denocciolare le olive, lavare i pomodorini e tagliarli in 4.
Lavare anche il cavolo nero, rimuovere il filamento centrale e spezzettarlo grossolanamente con le mani.




Preparare il cous cous: far bollire 120 mL di acqua, poi versarla in una ciotola insieme al cous cous, Coprire e lasciar riposare almeno 5 minuti. Sgranare con una forchetta e aggiungere olio, sale e pepe.




Quando gli ingredienti cotti al vapore sono pronti, scaldare in una larga padella l'olio, aggiungere pesce, peperone, patata, pomodorini, olive, cavolo nero  e rosolare bene. Aggiungere il sale e il pepe, poi le spezie e se necessario mezzo bicchiere di acqua.




Cuocere per circa 5-10 minuti affinché i sapori si amalgamino bene.
Servire con il cous cous.









Dolcetti marocchini: Briouats, Gazzelle e Ghoriba

Le mandorle e l'arancia sono elementi ricorrenti nei dolci marocchini. Qui abbiamo selezionato 3 diversi dolcetti in cui trionfano questi 2 ingredienti. Sono realizzabili senza troppe difficoltà e a nostro parere costituiscono un ottimo assortimento.
Il primo tipo è il Briouats; si tratta di triangolini di pasta fillo farciti con un ripieno alle mandorle. Noi abbiamo optato per una cottura al forno al posto della frittura. 
Il secondo tipo si chiama Gazzella: è un altra forma di dolcetto ripieno, in cui abbiamo utilizzato la stessa farcitura dei precedenti, mentre la parte esterna è una sorta di pasta brisé. Gli ultimi dolcetti si chiamano Ghoriba: sono dei biscottini morbidi che mantengono gli stessi ingredienti dei 2 tipi precedenti, ma si discostano un pochino nella preparazione.



 Briouats 

Ingredienti (20 pezzi)


Per il ripieno:
250 g di mandorle (con o senza buccia è indifferente, potete anche usare altra frutta secca)
135 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di cannella
Scorza grattugiata di mezza arancia
50 mL di succo di arancia

1 rotolo di pasta fillo (225 g)
(sostituibile con la pasta sfoglia)
50 g di miele


Preparazione

Nel mixer versare le mandorle, lo zucchero, la scorza e la cannella, quindi frullare fino ad ottenere un composto bricioloso. Aggiungere il succo e continuare a frullare fino a che l'impasto si è amalgamato. Lasciar riposare in frigo almeno 30 minuti.
Ricavare dalla pasta fillo 20 quadrati (circa), poi formare delle palline dal peso circa di 10-15 g.






Spennellare i bordi del quadrato con un po' di acqua, premere leggermente la pallina e chiudere il triangolo.




In un pentolino scaldare per pochissimo tempo il miele, fino a renderlo fluido e poi spennellare i triangolini ottenuti.




Infornare per circa 10 minuti a 170°C funzione ventilata.





Gazzelle

Ingredienti

Per il ripieno:
250 g di mandorle (con o senza buccia è indifferente, potete anche usare altra frutta secca)
135 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di cannella
Scorza grattuggiata di mezza arancia
50 mL di succo di arancia

Per la frolla:
190 g di farina integrale
1 uovo
Scorza grattuggiata di mezza arancia
40 mL di olio evo
30 mL di succo di arancia


Preparazione

Per il ripieno seguire lo stesso procedimento dei briouats.
Per la frolla amalgamare tutti gli ingredienti insieme fino a formare un panetto compatto, quindi lasciar riposare in frigo almeno mezz'ora.
Dal ripieno ricavare dei cilindretti del peso di circa 40 g.




Stendere l'impasto (se necessario aiutarsi con un po' di farina), avvolgere ogni cilindretto con un rettangolo di pasta e chiudere formando una"cresta" lungo tutti il brodo. Ritagliare l'eccesso con una rotella dentata.










Infornare a 170 °C per circa 15 minuti.



Ghoriba 

Ingredienti (per circa 20 biscotti)

2 albumi
25 g di semola
scorza grattugiata di un arancia
150 g mandorle grattugiate
50 g di zucchero di canna
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
Zucchero a velo q.b.


Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti insieme in una ciotola, con l'aiuto di un cucchiaio: dovrete ottenere un composto molto morbido!
Lasciare riposare in frigo per 1 oretta, poi con l'aiuto di un cucchiaio inumidito di acqua ricavare le palline e rotolarle nello zucchero a velo.




Cuocere 10 minuti a 170°C nel forno ventilato.









Piccole soddisfazioni

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