Quando si è giù di morale, non c'è nulla di meglio di un dolce.

Ma non basta assaggiarlo, non basta sentire il suo gusto..
La parte più bella è la preparazione, affondare le mani nella farina, sentire il profumo della cannella che si spande per la casa, vedere come tutti gli ingredienti, in apparenza così diversi, si amalgamano insieme e diventano una cosa sola. C'è qualcosa di più poetico della croccantezza di una nocciola, della cremosità della panna o del profumo dolciastro della frutta candita? Di più sorprendente del candore del latte bollente o di prendere tra le mani una manciata di chicchi di caffè?
Quando sei triste, quindi, ricorda: impegnati con amore e passione nella preparazione di un dolce, la gioia che ne scaturirà dalla sua buona riuscita, riuscirà a placare, anche per un solo istante, qualsiasi dolore.

domenica 6 dicembre 2015

Pasta fatta in casa trafilata al bronzo con radicchio di Treviso, Asiago e speck

Buona domenica a tutti! Vi presentiamo una ricetta che abbiamo improvvisato stamattina giusto un’oretta prima di pranzo! Iniziamo col dire che avevamo un nuovo attrezzo da spianare, il torchio da utilizzare sulla planetaria della Kenwood. Quindi siamo presto passati da “vediamo come si monta” a “facciamo i maccheroni con il torchio!”. Il formato di pasta da noi scelto è il maccheroncino rigato, ma può essere equivalentemente sostituito con uno diverso o con delle tagliatelle per chi non possiede questo attrezzo.
La ricetta che abbiamo deciso di realizzare sono dei semplici, ma efficaci, maccheroncini integrali con radicchio di Treviso, Asiago e speck. Iniziamo con una piccola parentesi. Per l’impasto al fine di renderlo più leggero abbiamo usato molte meno uovo rispetto al normale; inoltre, abbiamo impiegato un mix di farina integrale e semola per dare un sapore definito alla pasta e conferirle un aspetto rustico (cosa che ci sembra si abbini molto bene coi colori del sugo). Per il condimento, abbiamo scelto diversi sapori tipici dell’autunno che secondo noi si mescolano molto bene e preparano all’atmosfera di feste che si sta avvicinando. Di seguito la ricetta, a presto!!




Ingredienti (4 persone):
Per l’impasto
400 g di farina integrale
100 g di semola di grano duro (+ q.b. per lo spolvero)
2 uova
30 mL d’olio evo
125 ml d’acqua (dai 100 ai 150 in base al grado di assorbimento della farina)
un pizzico di sale

Per il sugo
80 g di speck a fette
100 g di Asiago morbido
2 radicchi di Treviso
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Introdurre nella planetaria le 2 uova, l’olio, le farine e il sale; impastare fino a far amalgamare gli ingredienti; poi aggiungere a filo l’acqua fino a ottenere un panetto liscio, ma compatto. Attenzione: non esagerate con l’acqua, è importante che l’impasto rimanga consistente, perché nella successiva fase di trafilatura esso tende a scaldarsi per effetto dell’attrito col rischio di diventare troppo morbido e non mantenere la forma.
Dopo aver ottenuto l’impasto, lavorarlo un po’ a mano e tagliarlo in piccoli pezzi. Iniziare a trafilare l’impasto, prestando particolare attenzione a quando andate a tagliare i maccheroncini all’uscita della trafila: infatti, un buon risultato richiede che questi non si schiaccino, cosa che, oltre a essere brutta dal punto di vista estetico, pregiudica una cottura omogenea della pasta. Man mano che depositate i maccheroncini, spolverarli con un po’ di semola in modo che non si incollino fra loro. Dopo che avete terminato, lasciare riposare per un quarto d’ora prima della cottura.


Prima di iniziare la cottura, preparare i radicchi, lo speck tagliato a listarelle e l’Asiago a cubetti. In una padella scaldare un po’ d’olio; aggiungere i radicchi tagliati, sale e pepe e farli appassire per circa 10 minuti (se necessario aggiungere un po’ d’acqua calda). Ora è possibile procedere cuocendo la pasta in abbondante acqua salata (questa volta l’indicazione è di particolare importanza, in quanto la pasta fresca tende ad attaccarsi facilmente). I nostri maccheroncini hanno cotto per 5 minuti, però il consiglio è di regolarvi sulle caratteristiche del vostro impasto.

Quando la pasta è pronta raccoglierla con un mestolo forato trasferendola direttamente nella padella dei radicchi. Quindi aggiungere lo speck e l’Asiago insieme a un altro filo d’olio. Mescolare fino al completo assorbimento dell’acqua.





Con questa ricetta partecipiamo al contest "Le personalità in cucina", indetto dal blog Pentagrammi di farina





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